È lungo poco più di mezzo metro, e largo un dito.
Liscio, lucente, è flessibile, molto resistente e può sopportare oltre 5 kg di peso.
Mostra una quindicina di volute attorno al suo asse lungo.
Presente quando una nuova vita nasce, è il collegamento diretto tra madre e figlio, cordone che (attraverso due arterie e una vena) collega placenta a feto. Dalla prima, principia sangue arterioso ossigenato, che raggiunge il feto e da questo trae sangue venoso non ossigenato: scambio e trasformazione che formano un ciclo continuo e regolare.
Simbolo di potenza
Per molti era un pezzo superfluo da gettar via dopo il lieto evento; per altri, detentori di conoscenze ermetiche, il cordone ombelicale ha rappresentato da sempre, un vero e proprio conduttore di energia primordiale.
E se le tribù pellerossa lo considerano la “casa dell'anima” del nascituro; i massoni di tutto il mondo lo rievocano nei loro riti, sostituendolo con un cappio al collo (per indicare simbolicamente la loro rinascita iniziatica); le streghe medievali lo offrivano al demonio durante la sua adorazione; gli antichi romani lo affidavano alle cure della dea Intercidona, la quale sovrintendeva con criterio all'operazione del suo taglio (invitando a cospargerlo di sale o schiuma di nitro, oppure in una mistura di miele, olio e sali sciolti).
Sacro e profano
Come si vede, nel corso dei millenni il funicolo è stato simbolo di potenza, ma anche una reliquia improbabile.
Nel '200 la città di Lucques vantava un crocefisso contenente il cordone ombelicale del Gesù.
Ma la notizia, già di per sé fantasiosa, veniva aggravata dal fatto che, in contemporanea, un altro funicolo era esibito a Roma a Santa Maria del Popolo e un terzo si venerava a Châlons-sur-Marne.
L'ombelico uno e trino non è dogma di fede e, fortunatamente, la fede sopravvive anche a queste superate astrusità.
Più curiosa e per certi versi moderna, la teoria tramandata per tradizione dalla nobile e antica popolazione africana dei Bambara.
Essi conservano il cordone al collo in un sacchetto come talismano, poiché ritengono che sia un rimedio infallibile contro ogni malattia.
Può far sorridere... eppure non ritrovate in questa credenza l'eco delle ricerche di laboratorio dei giorni nostri?
Le virtù del cordone
Ricco di staminali, il sangue del cordone ombelicale è un rimedio per combattere malattie del sangue gravissime, così come il avviene per il midollo osseo.
Rigenera il sangue umano e tutti i suoi elementi (globuli rossi e bianchi e piastrine) e con un trapianto di cellule salva malati di leucemia, anemia, talassemia e altre patologie ematiche.
Oltretutto, mentre il trapianto di midollo pretende una compatibilità assoluta tra chi dona e chi riceve, il sangue tratto dal funicolo chiede una minore compatibilità, offrendo maggiori chance nella caccia al donatore.
Si tratta dunque di materiale biologico compatibile da utilizzare sia per cure già sperimentate, sia per combattere nuove malattie neurodegenerative e strappare vite, per esempio, alla sclerosi multipla e all’infarto del miocardio.
Funicolo


