sangue

La donazione eterologa è la donazione di sangue cordonale gratuita e anonima che si effettua nelle strutture convenzionate con una banca del sangue che permette la crioconservazione. La partoriente e il suo partner mettono in questo modo a disposizione di chiunque ne abbia bisogno, il sangue del cordone ombelicale ricavato dal loro bambino; questo tipo di donazione rappresenta quindi un atto d’amore e solidarietà. Infatti il sangue del cordone ombelicale contiene cellule staminali in grado di risolvere gravissime patologie del sangue. L’utilizzo di queste cellule staminali permette la rigenerazione di tutte le parti corpuscolate che compongono il sangue umano, sicché un trapianto di cellule nuove permette il trattamento di leucemia, anemia, talassemia e altre malattie ematiche.
Anzi, se il trapianto di midollo richiede una compatibilità totale tra donatore e ricevente, il sangue ricavato dal funicolo ombelicale necessita di una compatibilità inferiore, ampliando così la possibilità di reperire donatori.
La ricerca scientifica oggi, effettuando studi sulle cellule derivate dal sangue del cordone ombelicale, è in grado di salvare molte vite curando gravi patologie, per le quali finora non era stata scoperta terapia.
Questo tipo di cellule staminali sono “eticamente pulite” poiché il loro utilizzo non implica l’uso di embrioni umani, ma di una parte (placenta e funicolo) altrimenti eliminata come rifiuto al momento del parto.

Inoltre, rispetto alle cellule derivate da altre fonti, la qualità delle staminali ricavate dal sangue del funicolo mostra vantaggi non trascurabili: secondo i ricercatori si tratta infatti di cellule che mostrano particolare docilità immunologica, sono subito disponibili e offrono rischi inferiori di contaminazione biologica.
Tuttavia il problema maggiore di queste cellule è legato alla loro scarsa quantità. Gli studiosi sono impegnati ad amplificare i risultati, però a tutt’oggi se dal midollo è possibile ricavare volumi consistenti di sangue, dal cordone ombelicale il prelievo ottiene appena 80-100 millilitri di sangue.

Ma come avviene il procedimento che permette di prelevare il sangue cordonale?
Nelle strutture ospedaliere predisposte al prelievo, si procede all’acquisizione dei dati inerenti la storia medica familiare della coppia che intende donare il funicolo.

Esistono condizioni che possono rendere il prelievo non idoneo:

  • particolari condizioni cliniche materne;
  • comportamenti a rischio: recenti Piercing, tatuaggi, trasfusioni – Tossicodipendenza
  • gestazione inferiore a 34 settimane;
  • rottura delle membrane superiore a 12 ore;
  • tampone vaginale SBEB positivo (streptococco);
  • febbre della partoriente superiore a 38°C.;
  • parto vaginale operativo;
  • malformazioni congenite note del neonato;
  • stress fetale;
  • presenza di patologie infettive;
  • stato di salute materno e/o fetale non ottimale.

Occorre tenere in considerazione che le singole banche applicano variazioni al protocollo delle condizioni escludenti, occorrerà pertanto verificare attentamente, chiedendo al centro di raccolta quali siano le condizioni di idoneità al prelievo che vengono applicate. Se tutte le condizioni preliminari richieste sono soddisfatte, alla nascita del feto viene clampato precocemente il funicolo e viene effettuata la raccolta del sangue funicolare tramite puntura della vena ombelicale; la procedura non presenta alcuna controindicazione o rischio né per il bambino né per la madre. Il sangue raccolto verrà indirizzato alle banche del sangue cordonale presenti sul territorio, che provvederanno a conservarlo per diversi anni (secondo alcuni studi, le staminali del cordone si manterrebbero intatte e funzionali per almeno 20 anni dopo il loro congelamento), al di sotto dei -150° C, tramite l’utilizzo di azoto liquido.

E’ bene sapere che nel 40 % dei casi la quantità di sangue prelevata dal cordone risulta non sufficiente e pertanto non offre un numero di cellule tale da consentire un futuro impiego nei trapianti; esistono tuttavia centri specializzati che utilizzano i campioni non idonei per creare il gel piastrinico, un preparato utile alla cura di ulcere cutanee e piaghe da decubito. Per saperne di più sul progetto “gel piastrinico” vai al link http://www.cordone-ombelicale.it/news/gelpiastrinico-policlinico/

Inoltre non in tutte le aree geografiche avviene il servizio di raccolta, e spesso se il parto avviene di notte o nei week end è molto probabile che il prelievo sia impossibile per mancanza di personale idoneo al prelievo o che effettui il trasporto.
Il numero ridotto dei centri di raccolta e la ridotta disponibilità di personale adeguatamente formato unite all’esigua informazione sull’argomento data dai mass media e dalle istituzioni rendono carente il servizio.

L’elenco dei centri di raccolta delle strutture in cui si effettua il prelievo di sangue cordonale è disponibile a piè di pagina, suddiviso per regioni.

Approfondimenti:

Per saperne di più sulle associazioni che promuovono e supportano la donazione di sangue del cordone ombelicale, segui il link:

http://www.cordone-ombelicale.it/archivio-articoli/associazioni-donazionecordone-staminali/

Per approfondire quali sono gli standard di qualità delle banche del sangue del cordone, vai al link:

http://www.cordone-ombelicale.it/archivio-articoli/standardqualita-banchecordonali/

L’elenco aggiornato delle Banche del Sangue Cordonale in Italia è presente al link:

http://www.cordone-ombelicale.it/senza-categoria/indirizzibanchesanguecordonale/

(Aggiornato al 29 Aprile 2014)

Titolo articolo
Biologia delle cellule staminali
Sangue cordonale: si dona solo nel 4% dei casi
Staminali Cordonali. La situazione in Italia e in Europa
La donazione autologa-solidale: conservare per sé ma anche per gli altri
E dopo il prelievo? Seguiamo il campione all’interno del laboratorio
LAZIO – Ospedali Donazione
MOLISE – Ospedali Donazione
BASILICATA- Ospedali Donazione
VALLE D’AOSTA-Ospedali Donazione
ABRUZZO-Ospedali Donazione
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TRENTINO ALTO ADIGE-Ospedali Donazione
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